Events at Studio Fupete Pigneto 281, Rome

Eventi a Studio Fupete Pigneto 281, Roma

Curated by/A cura di
Erika Gabbani

Studio Fupete was a space for the arts we've founded and co-directed in Rome via del Pigneto, 281 between 2005 and 2006.
This is a teaser of the series of events and exhibitions, related to performance art and work-in-progress, happened in Winter/Spring 2006.

Studio Fupete è stato uno spazio per le arti che abbiamo fondato e diretto a Roma in via del Pigneto, 281 fra il 2005 e il 2006.
Questo è un assaggio della serie di eventi e mostre legati alla performance e al work-in-progress prodotta tra l'inverno e la primavera.

2006
Roma I

Cura
Production

Performance art

Sandro Bottari Roma/Implosione

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Roma/Implosione dell'artista livornese Sandro Bottari, è stata la prima mostra del ciclo: pittura di numeri e due giorni di performance dell'artista.

Venerdì 16 dicembre 2005 Sandro Bottari realizza la performance Implosione 1 con un grande cartone da imballaggio raccolto a Roma e dipinto con scritture alfanumeriche etrusche, numeri e segni mistici, che nel corso della performance diventano una sorta di espansione del proprio io-dimora. Le azioni performative dell’artista alludono al fenomeno dell’implosione, dell'attrarre verso di sè, tema centrale del lavoro artistico di Bottari. Il suo corpo diventa polo di attrazione di oggetti, suoni e immagini che vengono risucchiati dall’esterno all’interno dell’io espanso, fino a che l’opera non aquisisce forma e senso. Video proiezioni con implosioni di grandi fabbricati amplificano l’effetto aggregante e un'esposizione di cartoni da imballaggio dipinti dall’artista creano l'ambiente-casa in cui prende vita la sua azione.

Sabato 17 Dicembre 2005 l'artista continua il suo lavoro performativo con Implosione 2 portando all’interno del contenitore materiali raccolti durante la sua permanenza a Roma. Viene proiettato un video girato ad hòc sulla raccolta dei nuovi materiali. L’opera si modifica adattandosi al contesto del quartiere Pigneto, nel pieno della gentrificazione. Il quartiere era ricco di materiali lasciati dagli abitanti presso i cassonetti del quartiere, ricordi di una vita, parti di mobilio e case, forse troppo numerosi e forse troppo pesanti da portare nelle nuove abitazioni. Un probabile tributo o aiuto di chi lasciava quel quartiere ai nuovi arrivati o forse la necessità di abbandonare una dimora ed abbattere i costi del trasloco.

…mi interrogo sulla mia vita e su quella di tutti gli uomini, mi rivolgo domande sul perché dell’arte: con ogni mezzo possibile. — Sandro Bottari

Chi è Sandro Bottari? È un artista livornese molto legato alla sua città natale. Nato nel 1977, compie studi artistici a Pisa e Firenze. Partecipa a mostre collettive e personali in Toscana, Roma e Milano. Predilige la ripetizione ossessiva delle immagini e delle azioni ed ama i colori forti. La sua ricerca tocca ambiti diversi: dalla pittura segnica su cartoni da imballaggio raccolti per strada, con riferimenti numerici, arabi ed etruschi; alla realizzazione di video; ad installazioni di pittura accanto a scatole di riso; a performance dove fa implodere verso di se tutte le cose che gli appartengono o lo circondano, dai suoi pensieri ai suoi suoni.

Fotografie: Amaranta Paganelli, Federica Casarosa, Riccardo Ruberti, Foschini dei Kooro, Erika Gabbani, Daniele Tabellini.

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Robert Rebotti aka Jacklamotta Human

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Human di Robert Rebotti aka Jacklamotta è un'esposizione interattiva sulla costruzione di un testo narrativo collaborativo e la proiezione di documentari sull'attivista italiana Silvia Baraldini.

Studio Fupete voleva essere uno spazio camaleontico che l’artista poteva trasformare a suo piacimento in base alle proprie regole ed ai propri contesti. Spazio aperto alla sperimentazione e alla mescolanza delle arti, alla ricerca di quella linea di confine che sfiora ma non tocca le varie catalogazioni dell’arte. Il 27 Gennaio 2006 Robert Rebotti centra l'obiettivo e trasforma lo spazio in una grande ragnatela di storie brevi e immagini che danno vita alla “Corsia dei gloriosi in camicia di forza”. I lavori rappresentano i “nodi” di una narrazione visualizzata attraverso i fili che percorrono lo studio e che tendono a creare un intreccio random, da un lavoro verso un altro e verso un altro ancora. Robert ha realizzato la sua performance componendo visivamente una storia e invitando il pubblico a partecipare all’azione, al fine di creare dialoghi e relazioni narrative. Musica di sottofondo e un'esposizione di opere “mixed media” su materiale cartaceo realizzate dall’artista hanno creato lo spazio e l’atmosfera giusta per il percorso creativo.

Negli spazi del Cineclub ALPHAVILLE a fianco e di seguito è proiettata “Human Warehouses”, una videointervista a Bonnie Kerness, la coordinatrice nazionale del Criminal Justice Program realizzata da Rebotti in collaborazione con Pippo di U_net e girata di fronte al carcere di Trenton, NJ (USA). Candida tv si è occupata del montaggio del video, della durata di 16 minuti. A seguire la proiezione del documentario di Gianni Minà dal titolo “Silvia Baraldini. La verità di Silvia” del 1997, girato nel carcere di Denbury (Connecticut) nell’agosto 1994.

Chi è Robert Rebotti? È scrittore, redattore, designer, artista, curatore ed è conosciuto anche con lo pseudonimo di Jacklamotta. È stato fondatore e anima di Design( Radar, portale internet indipendente dedicato alle arti grafiche. Ha pubblicato scritti e disegni in riviste a diffusione nazionale e internazionale. Andando per parole chiave Robert era: Kiari, Dylan Thomas, Dino Campana, patters, carta da parati, musica, rivolte, Gianni Rodari, collages, le parole nuove, i nervi, hip-hop, hard-core attitude, underground, comunicazione, la battuta delle sbarre, contare un conto alla rovescia. Il tema centrale del suo lavoro è il narrare storie.

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Mireia Zantop Barcellona a Studio Fupete

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Barcellona a Studio Fupete dell’artista Mireia Zantop è una serie di tre performance rappresentative della sua ricerca sul corpo e l'occasione  per presentare la rivista barcellonese ROJO® magazine.

Sabato 22 aprile 2006 Mireia Zantop esegue le seguenti performance: INSIGHT-OUT (LETTERE DI AMORE), SKINWEB, DEI TUOI BISBIGLI. La serie è progettata con l'obiettivo di coinvolgere il pubblico presente.

Nella prima performance INSIGHT-OUT (LETTERE DI AMORE) l'artista danza e dipinge a tempo di musica e il pubblico ha il ruolo di spettatore. Nella seconda SKINWEB il pubblico ha un ruolo partecipativo essenziale, perchè ogni persona costituisce un nodo della ragnatela che Mireia costruiva nello spazio della galleria. Nel terzo lavoro DEI TUOI BISBIGLI il pubblico deve alimentare con la propria voce o con suoni emessi in qualsiasi modo, il movimento circolare e rotatorio dell’artista ispirato alla danza sufi. Con il silenzio il movimento era assente.

In questa occasione notai che il pubblico era ben disposto a partecipare se veniva guidato dall’artista, come nel caso della performance della ragnatela SKINWEB, ma le difficoltà di esprimersi erano maggiori se aveva più possibilità di scelta, come nel caso della voce o dell'emissione di suoni.

Alla fine delle performance venne presentato il progetto ROJO®, una rivista cartacea fatta di sole immagini, bimestrale, con contributi artistici da parte di artisti di ogni dove. Distribuita in 32.000 copie in tutto il mondo, con distributori ufficiale in Spagna, Portogallo e Italia, e con la distribuzione curata da artisti negli altri paesi. Il progetto è chiuso qualche anno fa, Daniele ne è stato per molti anni Direttore Artistico Associato.

Chi è Mireia Zantop? Instancabile e prolifica artista visiva, performer, insegnante e ballerina. Vive nel cuore di Barcellona.

Fotografie: Marc Mascort Y Boix, Erika Gabbani, Daniele Tabellini.

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Fupete Alla Rovescia!

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Alla Rovescia! di Fupete (aka Teller di Teller & K). Installazione di scatole, legni, quadri, dipinti su muro e performance con musica di Lello Voce.

Venerdì 10 marzo 2016 espone Fupete, anima e co-fondatore dello studio. Legni e cartoni di vario genere e dimensione, dipinti con acrilico e pittura su muro, creano l'installazione ambiente in cui è intervenuto l’artista. Uno stile sporco e caotico, brutale ma vitale allo stesso tempo, che rispecchia bene gli anni e l'atmosfera delle periferie romane.

Un grande robot di cartone, costruito ad hoc per la mostra e parte del lavoro precedente dell'artista, era collocato nella sala. Alle ore 22:00 Fupete e i suoi collaboratori hanno trasformato lo spazio sul ritmo del “Lai del ragionare lento” tratto dall’album Fast Blood di Lello Voce. Durante la performance il robot è stato trasformato in un tavolo, simbolo per eccellenza della socialità e della semplicità, evidenziando l'importanza della collaborazione e del confronto non solo in ambito artistico.

Chi è Fupete? Fupete, classe 1975. Il progetto Fupete adesso si è concluso e si è trasformato nel progetto a due Teller & K. Daniele usa il computer da quando aveva sei anni. Studia sistemi elettronici e telecomunicazioni e inizia Scienze naturali all’Università di Pisa. Il suo primo maestro è il pubblicista Oriano Niccolai. Nel 1997 è segretario della Sinistra giovanile livornese e registra il suo primo nome a dominio. Nipote d'arte nel 2000 si trasferisce a Treviso ed inizia a lavorare per una famosa azienda pubblicitaria come Art director e evengelist Flash, esperienza determinante nella sua apertura al mondo. Dal 2001 vive a Roma. Nel 2002 si unisce alla squadra di Designradar. Nel 2003 inizia a collaborare con Rojo magazine. Partecipa agli Artstorm di Firenze, Berlino e Barcellona con artisti di tutto il mondo. Co-fondatore di Gruppo 11; mostra a due Irobò con Stefano Canto a Roma; mostre collettive in giro per il mondo, da New York a San Francisco. Attualmente vive e lavora in Toscana.

Fotografie: Fabio Lattanzi Antinori, Filippo Corvitto, Erika Gabbani e Daniele Tabellini.

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Fabio Lattanzi Antinori Documenta/Fupete.Sguardi

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Documenta/Fupete.Sguardi. di Fabio Lattanzi Antinori è un'esposizione di opere del progetto Documenta, video proiezioni e performance di scansione di alcuni volti.

Documenta è un progetto che nasce nel 2003 e ha lo scopo di individuare una serie di persone rappresentative della società in cui di volta in volta si sposta l'artista. In quel periodo il progetto era stato realizzato a Roma, Atene, Berlino e in altre parti d’Europa. Le persone scelte dall'artista diventano protagonisti delle opere e simboli della ricerca; sono coinvolte, scannerizzate e intervistate in modo da ricostruire un’immagine sia fisica, che interiore, un ritratto globale.

Venerdì 26 maggio 2006 in una logica da bottega d'artista e laboratorio si mostrano le videoproiezioni delle scansioni realizzate nello studio durante gli eventi precedenti del ciclo, e si realizzano delle scansioni di persone scelte dall'artista nella logica del work-in-progress che accumuna il nostro approccio a studio con l'artista ed il progetto Documenta. Si mostra al pubblico quello che c'è dietro l'opera, come si svolge il processo creativo e in alcuni casi qualcuno diventa parte e media di esso.

Chi è Fabio Lattanzi Antinori? Poliedrico artista romano, attualmente con base a Londra da più di dieci anni. Si occupa di arte e tecnologia e oggi espone nei musei di tutto il mondo. Dal 1995 lavora nel campo del graphic design, web, video e advertising come free lance. Per molti anni è anche un musicista con gli Snafu. Dal 2004 inizia a partecipare a mostre collettive e personali e, ad oggi, non ha più smesso. La lista completa sul suo sito internet!

Fotografie: Fabio Lattanzi Antinori, Daniele Tabellini, Erika Gabbani.

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Lars Daniel Egnéus Tra pare(n)tesi 

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Tra pare(n)tesi dell'artista Lars Daniel Egnéus: murales, proiezioni e disegno dal vivo.

Daniel trascorre vari giorni nel nostro studio, parliamo, ci confrontiamo e lui lavora alla sua parete. Mercoledì 14 Giugno 2006 durante la serata di inaugurazione la completa, disegnando dal vivo. Con Daniel Egneus si chiude il ciclo di eventi a Studio Fupete, dedicato al tentativo di indagare un nuovo modo di presentare l’artista e la sua opera. La volontà è stata quella di creare situazioni di incontro e di scambio, di creare un dialogo più aperto fra l’artista e il proprio pubblico e di creare un’atmosfera che dalla pura fruizione sconfinasse nella partecipazione.

Daniel, come gli altri artisti ospitati, ha trasformato lo spazio di Studio Fupete e ha ritratto lo spazio e noi stessi che ci lavoravamo. È stato un tributo collegato alla tematica delle stanze, trattata dall’artista in quel periodo, che gli ha offerto l’opportunità di lavorare su un supporto diverso da quello consueto, dalla carta alla parete di uno spazio d’arte e di confrontarsi con la performance.

Chi è Daniel Egneus? Daniel è un illustratore svedese, oggi famosissimo. Ci siamo incontrati e abbiamo condiviso un bel po' di giornate tra Roma e Barcellona in quel periodo. Ha vissuto in molte città diverse come Praga, Bologna, Stoccolma, Londra, in cui ha incontrato il suo primo agente. Vive ad Atene da molti anni. Ha illustrato copertine e libri dei migliori scrittori e, visto che qui posso scegliere, ne cito solo due dei miei preferiti: Neil Gaiman e Paul Auster. C'è da dire altro?

Fotografie: Erika Gabbani & Daniele Tabellini. Video: Fabrizio Ulisse.

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Studio Fupete logo, Roma, 2005

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